Il Ministero dell’Università e della Ricerca (Mur) ha pubblicato gli esiti dei bandi Prin 2026 e Prin Hybrid, destinati a finanziare progetti di ricerca di rilevanza nazionale. I progetti ammessi rappresentano una selezione molto ristretta, con un tasso di successo inferiore al 5%, secondo quanto riportato da Media Inaf, il notiziario online dell’Istituto Nazionale di Astrofisica.

L’Istituto Nazionale di Astrofisica (Inaf) partecipa a cinque dei progetti finanziati, due dei quali sono guidati direttamente da ricercatori dell’ente.

Apex: intelligenza artificiale per l’astrofisica delle alte energie

Il primo progetto, denominato Apex, è coordinato da Gianluca Israel e ha ottenuto un finanziamento di 1.078.619 euro nel settore Universe Sciences (PE9). Il progetto si propone di integrare competenze di astrofisica delle alte energie con avanzate tecniche di intelligenza artificiale e ingegneria informatica, per sviluppare strumenti innovativi di analisi e modellizzazione dei segnali astrofisici.

Apex coinvolge cinque unità di ricerca: Inaf come capofila, il Politecnico di Milano, le Università di Padova, Bologna e Cagliari. Gianluca Israel ha espresso soddisfazione per il risultato, sottolineando l’elevata competitività del bando: “Nel team c’è molto entusiasmo per questo risultato, considerato che meno del 5 per cento delle proposte inviate viene finanziato dal Mur e che il livello scientifico dei progetti era molto alto, come si vede dai punteggi della graduatoria”.

AstroMinds: neuroscienze e IA per l’astrofisica

Il secondo progetto guidato da Inaf, AstroMinds, coordinato da Marcella Massardi, ha ricevuto 1.200.000 euro nell’ambito del Prin Hybrid. L’obiettivo è sviluppare metodi in grado di riconoscere segnali rari o inattesi in osservazioni astrofisiche complesse, unendo competenze di astrofisica, neuroscienze e intelligenza artificiale.

Il progetto coinvolge ricercatori di Inaf, della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati (Sissa), dell’Università di Trento e dell’Università di Trieste. L’obiettivo finale è integrare principi biologici della percezione con metodi di inferenza astrofisica e intelligenza artificiale. “Siamo molto entusiasti di questo progetto”, ha dichiarato Massardi, sottolineando la necessità di metodi innovativi per affrontare la crescente complessità dei dati astrofisici.

Altri progetti con partecipazione Inaf

Oltre ai due progetti coordinati internamente, Inaf partecipa ad altri tre progetti finanziati. Si tratta di Cerco-Gemme, guidato da Silvia Piranomonte, Et-Star, guidato da Giancarlo Ghirlanda, e Unlocking the Full Cosmological Information of Next-Generation Surveys, guidato da Benjamin Granett.

I Prin 2026 sono destinati a sostenere la ricerca fondamentale attraverso la collaborazione tra università, enti pubblici di ricerca e istituzioni Afam. I Prin Hybrid, invece, puntano a valorizzare la multidisciplinarità e l’integrazione tra conoscenza teorica e applicazione di nuove tecnologie.

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