Alla fine del suo articolo apparso su Quanta Magazine, il 2 novembre 2026, il reporter George Musser racconta di un filosofo dell'Università di Cambridge, Huw Price, che ha proposto una conversazione su un argomento controverso durante una cena al Trinity College. L'argomento era la cold fusion o "fusione fredda". Musser spiega che il filosofo Daniel Dennett ha introdotto il termine "qualia", riferendosi alle qualità soggettive dell'esperienza umana, che Dennett descrive come "le modalità in cui le cose ci appaiono". Il termine è stato utilizzato per discutere di come l'esperienza umana possa essere descritta in modo oggettivo. Musser racconta di aver vissuto il periodo della controversia sul cold fusion mentre era in viaggio e di come l'annuncio iniziale di due chimici nel 1989 abbia suscitato entusiasmo e speranze per una fonte di energia pulita e illimitata. Tuttavia, i tentativi di replicare l'esperimento fallirono e la comunità scientifica rigettò le affermazioni, portando a una crisi di credibilità per i ricercatori coinvolti.
Musser spiega che alcuni esperimenti iniziali sembravano supportare i risultati, ma furono successivamente ritirati, con indizi di manipolazione dei dati in alcuni casi. Nonostante ciò, alcuni scienziati hanno continuato a esplorare la possibilità della fusione fredda. Musser riflette sul suo interesse per la fusione nucleare, sviluppato durante l'adolescenza, e racconta di aver costruito un "fusor", un dispositivo per esperimenti di fusione. Conclude osservando che, mentre la fusione nucleare è una tecnologia promettente, non rappresenta una soluzione immediata alla crisi energetica globale, e che la ricerca attuale si concentra su atomi esotici, ma non si prevede che risolva la crisi energetica.